
Far sì che i sistemi di disinfezione a raggi UV durevolmente funzionino
Siamo onesti: a nessuno piace sostituire le lampade a UV ogni pochi mesi. È un lavoro noioso, inutile… e, francamente, davvero fastidioso. Ecco perché stiamo cambiando il modo in cui vengono costruite queste lampade. Ci stiamo allontanando da quel ciclo di sostituzione frequente, concentrandoci invece su lampade che possano funzionare per lunghi periodi senza problemi.
L’obiettivo è avere una linea di produzione che non lasci detriti o rifiuti. Abbiamo eliminato i materiali pericolosi presenti nelle lampade e abbiamo modificato la composizione del gas all’interno dei tubi, in modo che non si brucino prima del tempo.
Dettagli tecnici riguardo all’efficacia delle lampade
La maggior parte di queste lampade UV-C funziona alla lunghezza d’onda di 254 nm, ideale per distruggere i microrganismi. Ma il segreto sta nell’equilibrio tra potenza e lunghezza del tubo. Se si inserisce troppa potenza in un tubo corto, questo si surriscalda troppo. Inoltre, se il balastro non è regolato correttamente, gli elettrodi subiscono stress eccessivo. Questi picchi di tensione durante l’avvio possono distruggere la lampada prima ancora che ce ne accorgiamo.
Costruite per durare (e per rispettare il pianeta)
Abbiamo optato per quarts sintetico ad alta purezza per la parte esterna delle lampade. Perché? Perché il vetro standard può “solarizzarsi”, cioè diventare marrone e bloccare i raggi UV. Inoltre, eliminando questi materiali pericolosi, evitiamo problemi legati alla fuoriuscita di mercurio quando arriva il momento di smaltire la lampada. Abbiamo inoltre migliorato i sigilli alle estremità delle lampade: ora resistono meglio, anche in ambienti caratterizzati da vibrazioni intense.
Gli svantaggi da considerare
Una lampada a lunga durata permette di risparmiare molto tempo in termini di manutenzione, ma richiede una certa precisione nella selezione della potenza necessaria. Se la rete elettrica è instabile, la lampada lampeggerà, causando danni al catodo. Fatevi un favore: usate balastri elettronici. Essi mantengono stabile l’arco elettrico, mentre quelli magnetici sono troppo ingombranti. Inoltre, se collegate queste lampade in tunnel di sterilizzazione, tenete d’occhio la temperatura: l’output UV-C diminuisce quando il tubo si surriscalda. Sembra contraddittorio, ma è vero. Mantenete quindi i ventilatori in funzione: se l’aria diventa stagnante e la temperatura aumenta, l’output dei fotoni diminuisce, e la sterilizzazione potrebbe fallire. Mantenete semplicemente la temperatura sotto controllo, e tutto andrà bene.