
A livello pratico, l’ambizione è importante… ma lo spazio disponibile rappresenta un limite reale. Non si può semplicemente aggiungere un altro armadio o modificare la struttura della macchina per farla funzionare più velocemente. Quindi l’unica soluzione sensata è potenziare il modulo di essiccazione stesso, senza modificare la struttura complessiva della macchina.
Ciò che conta realmente
La lampada per essiccazione a raggi UV di Uvitron utilizza una sorgente di vapore di mercurio ad alta pressione, progettata per fornire un output spettrale stabile nell’intervallo UVA. I wavelength chiave sono 365 nm e 395 nm: questi valori permettono di massimizzare l’efficacia degli iniziatori fotici presenti nelle vernici per stampa UV. L’intensità di irradiazione sul substrato raggiunge i 1200 mW/cm²; nei processi di stampa tipici, viene erogata un’energia di essiccazione compresa tra 600 e 800 mJ/cm².
Il riflettore utilizza uno strato dicroico per concentrare i raggi UV e ridurre le emissioni infrarosse inutili. In questo modo si ottiene un flusso di fotoni maggiore per unità di potenza, senza che i componenti vicini vengano danneggiati. Inoltre, l’intensità di irradiazione rimane costante durante tutta la vita utile della lampada: si registra meno del 5% di calo dopo 5000 ore di funzionamento, purché la macchina operi alla potenza nominale.
Perché funziona nella pratica
Questo modulo può essere installato direttamente sulla macchina, senza alcuna modifica. Le dimensioni e la geometria di montaggio non cambiano, quindi non è necessario riqualificare l’intera macchina. Grazie alla maggiore densità di fotoni e al miglior equilibrio spettrale, la vernice si essicca più rapidamente, mantenendo la stessa velocità di stampa. È anche possibile aumentare la velocità di stampa di circa il 30%, senza perdere l’efficacia dell’essiccazione.
Cosa significa tutto ciò nella pratica quotidiana?
Si ottengono più copie per turno, meno solventi necessari e meno prodotti difettosi a causa di un’essiccazione incompleta. Inoltre, l’energia necessaria per produrre una certa quantità di prodotto diminuisce, grazie al fatto che il riflettore e il sistema di lampade forniscono più raggi UV utilizzabili per ogni watt di potenza.
Dettagli importanti da non trascurare
È fondamentale abbinare la potenza della lampada alla chimica della vernice e alle caratteristiche del substrato. Una irradiazione troppo bassa comporta un’essiccazione incompleta; troppa irradiazione, invece, può causare surriscaldamento del substrato e ingiallimento della vernice. È anche importante utilizzare i connettori corretti e assicurarsi che il riflettore sia ben allineato: altrimenti l’intensità di irradiazione diminuisce rapidamente. Inoltre, è necessario verificare l’alimentatore e l’interfaccia di controllo della macchina. Alcuni modelli più vecchi richiedono modifiche al firmware o alla scheda di interfaccia per gestire la maggiore corrente di avvio richiesta dalla lampada.